TIPOLOGIA DELLE AGEVOLAZIONI
Le forme di intervento delle autorità competenti erogatrici delle agevolazioni
si possono ricondurre alle seguenti tipologie:
TIPOLOGIE PIÙ COMUNI:
intervento in conto interessi: in pratica si ottiene un finanziamento
che permette all'impresa, o agli aspiranti imprenditori, di rimborsare il
capitale finanziato nel medio-lungo termine con un sensibile abbattimento
del tasso di interesse
intervento in conto capitale: si tratta dell'ambito contributo
"a fondo perduto": in pratica si torna a disporre di una parte del
capitale investito.
ESEMPIO
A PURO TITOLO ESEMPLIFICATIVO CONSIDERIAMO UNO STRUMENTO AGEVOLATIVO CHE
PREVEDA UN INTERVENTO IN CONTO INTERESSI PARI AL 50% E UN INTERVENTO IN CONTO
CAPITALE PARI AL 30%.
SE L'AMMONTARE DELL'INVESTIMENTO EFFETTUATO O DA EFFETTUARE DALL'IMPRESA (E
SUCCESSIVAMENTE RICONOSCIUTO DALL'AUTORITÀ COMPETENTE EROGATRICE DELLE
AGEVOLAZIONI) È PARI A € 250.000, L'AGEVOLAZIONE RISULTERÀ
LA SEGUENTE:
ALTRE TIPOLOGIE:
intervento in conto canone: si inserisce in un contratto di locazione finanziaria, il cosiddetto leasing, permettendo all'impresa di ottenere una riduzione del canone periodico
intervento in conto capitale sociale: è un contributo che permette al soggetto beneficiario di incrementare il suo capitale di diretta pertinenza, senza far intervenire in maniera diretta i soci, con apporto di denaro fresco, per favorire la capitalizzazione in momenti di crescita aziendale;
contributi in conto gestione: è un contributo in quote variabili sulle spese relative alla gestione dell'azienda quali, ad esempio, spese del personale, di trasporto, di promozione, di pubblicità, ecc.;
intervento in conto garanzia: è un contributo a favore di quelle imprese che non sono in grado di fornire idonee garanzie richieste dagli istituti di credito per la concessione di finanziamenti;
utilizzo della leva fiscale: riconoscimento di credito d'imposta pari ad un valore percentuale applicato sul costo di realizzazione di investimenti ammissibili al regime di incentivazione, oppure riconoscimento, tra i componenti negativi di reddito, di alcune voci di costo.